Perché lo scrapbooking può dare calma e soddisfazione
Ritagliare, incollare e scrivere qualche riga: che effetto ha sulla tua mente? Su calma, ricordi e su cosa lo scrapbooking può fare e cosa no.

Se hai mai passato un pomeriggio a tavola con una pila di foto, un paio di forbici e un barattolo di colla, conosci quella sensazione. Il tempo vola, il telefono è da qualche altra parte e, alla fine, molte persone si sentono più tranquille di quando hanno iniziato. Lo scrapbooking e il journaling toccano alcune cose che piacciono a tanti: fare qualcosa con le mani, ripensare a ciò che hai vissuto e mettere i tuoi pensieri su carta.
Qui sotto trovi cosa si sa del lavoro manuale e del benessere, che effetto ha creare una pagina con i tuoi ricordi e come fare perché resti un momento di calma.
Cosa si sa del lavoro manuale e del benessere
Le attività creative sono associate da tempo al rilassamento. L'arteterapia, in cui le persone lavorano con immagini e materiali invece di limitarsi a parlare, è una disciplina riconosciuta. Anche i libri dei ricordi con foto e oggetti vengono a volte usati nell'assistenza, per esempio nel lutto e con persone affette da demenza, dove possono aiutare a far riaffiorare i ricordi.
Le ricerche sulle attività creative mostrano spesso che le persone si sentono più calme e stanno meglio. Gli studi però variano molto per impostazione e dimensioni, e non dimostrano che lo scrapbooking risolva dei disturbi. Meglio quindi andarci piano con le promesse. Quello che si può dire è che molte scrapper lo trovano rilassante, in paesi molto diversi tra loro.
Perché può essere rilassante? Entrano in gioco alcune cose:
- La tua attenzione è su una cosa sola. Misurare la carta, rifilare una foto, scegliere un colore: richiede quel tanto di concentrazione che basta per far riposare un po' i pensieri.
- Le tue mani sono occupate. Ritagliare, strappare e incollare sono movimenti tranquilli e ripetitivi.
- Porti a termine qualcosa. Una pagina finita spesso dà più soddisfazione di una serata passata a scorrere lo schermo.
- Non c'è giusto o sbagliato. Non serve saper disegnare: conta la tua storia.
Alcune scrapper la definiscono una forma di mindfulness. Non devi per forza darle un'etichetta, ma le somiglia: la tua attenzione è nel presente, sulla carta che hai davanti.
Fissare i ricordi e ripensarci
Una foto sul telefono si scatta in un attimo e si dimentica altrettanto in fretta. Una foto che scegli, stampi e a cui dai un posto su una pagina, la rivivi. Ripensi a cosa è successo, a chi c'era e a come ti sentivi. Ripensarci aiuta a tenere vivo un ricordo.
Molte scrapper notano che una pagina smuove più della sola immagine. Il biglietto di un museo, il tovagliolino di un ristorante o una foglia raccolta per strada riportano un'atmosfera che una foto non riesce a catturare. Chi apre un libro così anni dopo si ritrova all'improvviso in quella via o su quella spiaggia.
C'è anche un aspetto che va oltre te. Uno scrapbook è un pezzetto di vita quotidiana che lasci a qualcun altro. Per questo scrivi pure a mano: chi lo leggerà in futuro riconoscerà la tua calligrafia. E non conservare solo i grandi momenti. Sono proprio i giorni normali, spesso, i più belli da rileggere.
Del resto, non devi raccontare solo cose belle. Una pagina su un periodo difficile, come una malattia o un tempo in cui tuo figlio è stato molto a casa, può avere lo stesso valore. A volte una pagina parla meno della foto e più dello stato d'animo con cui l'hai creata.
Il journaling per svuotare la mente
Scrivere è uno dei modi più semplici per tirare fuori ciò che ti gira in testa. Molte persone si accorgono che, appena è sulla carta, riescono a guardarlo invece di esserci dentro. Questo dà distanza e, a volte, anche una visione più chiara.
Non serve essere scrittori. Ortografia, sintassi e belle frasi non contano: nessun altro lo leggerà. Scrivi come parli. Pochi minuti, qualche volta a settimana, bastano già per capire se ti fa bene.
Non sai da dove cominciare? Prova una di queste domande:
- Cosa provo adesso, e da cosa dipende?
- Per cosa sono grata o grato oggi?
- Cosa mi pesa già da un po'?
- Cosa non voglio assolutamente dimenticare questa settimana?
E se all'improvviso il tuo journal si riempie di tristezza? Succede a molte persone, per esempio dopo la fine di una relazione o una perdita. Non è un problema. Un journal può essere sincero, e chi lo sfoglia più avanti vede spesso quanta strada ha fatto.
Preferisci non avere quei pensieri pesanti tra le tue pagine belle? Allora scrivili su un foglio a parte. C'è chi poi lo strappa in tanti pezzetti e ne trae sollievo. Altri scrivono solo una breve frase, come "è finita", e lasciano il resto fuori dal libro. Scegli ciò che fa per te. Un adesivo allegro o una striscia di washi tape (nastro di carta decorativo) su una pagina pesante, tra l'altro, può aiutare a renderla un po' più leggera.
Scambiare il tempo davanti allo schermo con la carta
Il telefono conserva migliaia di foto, ma le riguardi di rado. In più, tutto ciò che viene salvato in automatico finisce presto per sembrarti meno tuo. Quello che ritagli e incolli con le tue mani non si può modificare o cancellare così, con un gesto. Resta com'era, e questo gli dà un valore diverso.
Una serata di scrapbooking è anche una serata senza schermo. Niente notifiche, niente flusso infinito della vita degli altri. Lascia pure il telefono in un'altra stanza, oppure usalo solo per scegliere le foto prima di stamparle.
Questo non vuol dire che il digitale sia vietato. Molte scrapper combinano le due cose: organizzano le foto al computer e poi continuano su carta. L'importante è che il momento della creazione diventi un momento di calma.
È una terapia?
No, non nel senso di un trattamento. Lo scrapbooking può aiutarti a rilassarti, a mettere ordine nei pensieri e a dare un posto ai ricordi. Per molte persone è una valvola di sfogo, e a volte un modo per affrontare il dolore. Ma non è un trattamento e non sostituisce l'aiuto di un medico di famiglia, di uno psicologo o di un terapeuta. Se per un periodo prolungato soffri di tristezza, ansia o stress, rivolgiti a un professionista.
Può però essere un bel complemento. Esistono gruppi guidati, per esempio presso ospedali o centri di accoglienza, dove le persone fanno journaling o collage insieme. Lì conversazione e lavoro manuale si incontrano. Se sei già in cura, parla con chi ti segue per capire se il tuo journal può esserti d'aiuto.
Ti accorgi che creare una pagina ti rende invece inquieta o triste, per esempio perché vecchi ricordi smuovono troppo? Prendilo sul serio. Mettila da parte per un po', parlane con qualcuno di cui ti fidi e cerca aiuto se non passa.
Come fare perché resti un momento di calma
Il rischio di un hobby che ti fa bene è che diventi un obbligo. Vedi pagine bellissime di altri, sei indietro di mesi con il tuo album, e all'improvviso sembra di fare i compiti. Alcune cose aiutano:
- Comincia in piccolo. Con carta, forbici, colla e qualche foto vai già lontano. Altro materiale arriverà dopo, quando saprai cosa ti piace.
- Dagli un posto e un momento fissi. Un angolo tranquillo e, per esempio, una sera fissa alla settimana lo trasformano in un'abitudine che aspetti con piacere.
- Lascia perdere gli arretrati. Non devi lavorare in ordine cronologico. Comincia dalle foto che ti toccano di più adesso.
- Non fare confronti. Le pagine degli altri sono ispirazione, non un metro di giudizio. Puoi riprendere un'idea e farla tua.
- Fermati quando non ti diverte più. Una pagina a metà può aspettare anche una settimana.
- Prova a farlo in compagnia. Con un'amica, tuo figlio o un gruppo di scrapper allo stesso tavolo è più piacevole, e si impara l'una dall'altra.
E soprattutto: non deve essere bello. Una foto storta, una macchia o una parola cancellata fanno parte di un libro fatto a mano. Quello che conta è che ti sia piaciuto farlo e che il ricordo resti anche domani.
Domande su questo argomento
Lo scrapbooking fa bene alla salute?
Molte scrapper lo trovano rilassante, e le ricerche sulle attività creative vanno spesso in quella direzione. Gli studi però variano molto, e lo scrapbooking non è un trattamento.
Il journaling aiuta a svuotare la mente?
Molte persone notano che scrivere ciò che le preoccupa dà distanza. Pochi minuti, qualche volta a settimana, bastano già per capire se ti fa bene. I pensieri pesanti puoi scriverli su un foglio a parte.
Lo scrapbooking è una forma di terapia?
No, non nel senso di un trattamento. Può aiutare a rilassarsi e a dare un posto ai ricordi, ma non sostituisce l'aiuto di un medico di famiglia, di uno psicologo o di un terapeuta.
Come fare perché lo scrapbooking resti rilassante?
Comincia in piccolo, dagli un posto e un momento fissi, lascia perdere gli arretrati e non confrontare le tue pagine con quelle degli altri. Fermati quando non ti diverte più.


