Album in arretrato: devi fare scrapbooking in ordine cronologico?
Un arretrato di mesi o di anni pesa. Ecco come recuperare senza fare tutto in ordine, e intanto stare al passo con il presente.

Spesso comincia senza che te ne accorga. Un mese pieno, un trasloco, un genitore malato. Ci penserai più avanti. E poi all'improvviso hai un anno di foto che aspetta, o tre, e ogni volta che apri l'album vedi soprattutto quello che ancora manca.
Non sei l'unica persona a cui succede. Quasi ogni scrapper è indietro su qualcosa, e molti hanno trovato un modo per tornare a divertirsi. Tutto parte da una domanda: deve proprio essere in ordine?
In ordine cronologico o no
Seguire l'ordine cronologico ha dei veri vantaggi. L'album si legge come un libro, dalla prima pagina all'ultima. Vedi subito quali periodi mancano ancora. E per un album del bebè o un album dell'anno spesso è semplicemente la forma più logica.
Ma c'è anche una trappola. Se vuoi per forza partire dall'inizio, ti blocchi sul primo anno di cui hai poche foto, o su un periodo che preferisci non guardare ancora. Intanto succedono cose che vorresti fissare adesso, e devono aspettare. Di solito l'arretrato nasce così.
Per questo molti scrapper esperti pensano che puoi lasciar perdere l'ordine. Crea le pagine su ciò che ti tocca, quando ti tocca. Una foto su cui ti soffermi, una storia che ti è appena tornata in mente, un tema che si abbina a un kit o a una sfida. All'ordine penserai dopo.
Per molte persone funziona meglio una via di mezzo. Scegli album per album:
- un album dell'anno o dei bambini può seguire l'ordine, ma con fogli mobili
- un album di viaggio o su un solo tema lo riempi quando vuoi
- le vecchie foto di famiglia hanno un album tutto loro, separato dal resto
Stare al passo con il presente e recuperare il passato
L'errore più grande è voler recuperare tutto insieme. Così resti indietro anche con il presente, e la pila non fa che crescere.
Ribalta le cose. Prima assicurati di stare al passo con il presente, ma con leggerezza. Qualche foto a settimana in un album a tasche, una frase breve su una card accanto, fatto. Un viaggio è meglio raccontarlo subito dopo il ritorno, quando tutto è ancora fresco. Così almeno l'arretrato non cresce.
Il passato lo recuperi in piccoli blocchi fissi. Per esempio:
- ogni settimana un'ora per un anno passato
- oppure alternando: un pomeriggio di scrapbooking sul presente, quello dopo sul passato
- oppure un evento passato al mese, e il resto del tempo è libero
Fai una lista di quello che vuoi ancora fare, per anno o per evento, e spunta ciò che hai finito. Fa piacere, e ti mostra che stai andando avanti.
Una cosa che rende il recupero molto più facile: un'agenda o un calendario dove annoti in breve cosa avete fatto. Se lo tieni aggiornato, più avanti saprai ancora quando è stata tagliata la torta e perché in quella foto sembrano tutti così stanchi. Insieme alle date delle foto, basta per far rivivere un mese passato.
E concediti tempo per i periodi difficili. Certe storie si riescono a raccontare bene solo più tardi, quando hai preso un po' di distanza. Non è arretrato, è solo aspettare il momento giusto.
Lavorare più in fretta senza che le pagine siano meno belle
La velocità raramente sta nella fretta. Sta nel prendere meno decisioni per pagina. Ecco alcune cose che fanno davvero la differenza:
- Ripeti un layout, cioè la struttura di una pagina. Scegli qualche schema fisso che ti piace, per esempio una foto grande con due più piccole, un titolo e un breve testo. Uno sketch, un disegno della disposizione della pagina, ti aiuta.
- Usa una sola collezione di carte per un'intera serie di pagine. Non devi scegliere ogni volta da capo, e l'album ne guadagna in armonia.
- Lavora a lotti. Stampa in una volta le foto per dieci pagine. Taglia tutti gli sfondi in una volta. Prepara insieme qualche pagina base e riempila di foto più tardi.
- Imposta un timer. Mezz'ora per pagina, e quando suona la sveglia è finita. Ti accorgerai che una pagina finita dà di più di una pagina perfetta che resta sul tavolo.
- Prova al massimo una tecnica nuova per pagina. Tutto il resto fallo come lo sai fare.
- Usa le pagine a tasche nei mesi pieni. Foto e card nelle buste trasparenti, senza colla e senza strutture complicate.
Per i buchi davvero grandi puoi anche scegliere un fotolibro stampato. Niente layout completi, solo le foto più belle con qualche riga di testo. Così almeno quell'anno è sullo scaffale, e potrai sempre aggiungere più avanti qualche pagina fatta a mano.
È grave se non racconti tutto?
No. Davvero no. Un album non deve essere completo per avere valore. Tra vent'anni nessuno sfoglierà il tuo libro contando le settimane che mancano. Guarderanno quello che c'è.
Un album non è un archivio. L'archivio sono le tue foto, conservate con ordine in cartelle o scatole. Nell'album va ciò che vuoi raccontare. Può essere una selezione, e possono essere anche le piccole cose di tutti i giorni invece di ogni compleanno.
Se ti aiuta, lascia andare di proposito qualche periodo. Scegli per ogni anno le cinque storie che vuoi davvero conservare e lascia riposare il resto. Non è arrendersi, è scegliere.
Non usare due volte la stessa foto
Se non segui l'ordine, rischi di usare due volte la stessa foto, o di dimenticarne una. Un sistema semplice lo evita.
Per le foto digitali:
- metti quelle che vuoi ancora usare in una cartella Da fare, e toglile appena sono su una pagina
- oppure dai alle foto usate un'etichetta colorata o una parola chiave nel tuo programma di foto
- oppure tieni una lista con, per ogni pagina, la data e le foto che contiene
Per le stampe funziona una scatola con due scomparti: da fare e usate. Se vuoi andare sul sicuro, fai un puntino a matita sul retro di ogni foto usata.
A volte, comunque, usarla due volte va benissimo. Se hai più figli, ognuno con il suo album, una foto di entrambi può finire in tutti e due. E riprendere una vecchia foto, anni dopo e con un'altra storia, può essere proprio bellissimo.
Mettere in ordine un album più tardi
Il bello di non seguire l'ordine: puoi sempre rimettere tutto al suo posto più avanti, se ci pensi fin dall'inizio.
- Scegli un album ad anelli o a viti, o un altro sistema a fogli mobili. Così infili semplicemente una pagina tra le altre.
- Metti una data su ogni pagina, magari piccola sul retro a matita. Così più avanti sai esattamente dove va.
- Tieni una panoramica del tuo album, su carta o in un foglio di calcolo, con una riga per pagina e righe vuote per quello che deve ancora arrivare. Così vedi cosa manca e quali pagine andranno vicine.
- Se fai scrapbooking digitale e fai stampare i tuoi libri, aspetta a stampare finché un anno o un tema non è abbastanza completo, oppure stampa pagine singole da mettere in un raccoglitore ad anelli.
C'è anche un altro approccio, che alcuni scrapper scelgono di proposito: una pagina con foto vecchie va nell'album dell'anno in cui l'hai creata, non dell'anno della foto. Così l'album diventa il racconto di ciò che ti occupava la mente, e anche questo racconta una storia.
Inizia e basta
Scegli oggi una cosa sola: una foto recente che ti tocca, o un evento passato della tua lista. Creane una pagina, scrivici la data e mettila nell'album. L'album non si aggiorna tutto in una volta, ma pagina dopo pagina.
Domande su questo argomento
Uno scrapbook va fatto in ordine cronologico?
No, seguire l'ordine è una scelta e non una regola. Con i fogli mobili e una data su ogni pagina puoi rimettere tutto al posto giusto più avanti.
Come recuperare un album fotografico in arretrato?
Prima stai al passo con il presente con leggerezza, poi recupera l'arretrato in piccoli blocchi fissi, per esempio un'ora a settimana. Una lista per anno o per evento ti mostra che stai andando avanti.
Come fare scrapbooking più velocemente senza che le pagine siano meno belle?
Ripeti qualche schema fisso, usa una sola collezione di carte per un'intera serie di pagine e stampa in una volta le foto per più pagine. Nei mesi pieni le pagine a tasche senza colla sono una soluzione veloce.
Come evitare di usare due volte la stessa foto nello scrapbook?
Metti le foto che devono ancora finire su una pagina in una cartella Da fare e toglile appena sono state usate. Per le stampe funziona una scatola con due scomparti: da fare e usate.


